by Dott. Eugenio di Zenobio  Naturalistic Guide    
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Thursday 23 Febraury 2012 - 07:51
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Abruzzo: Region of the Parks

The Abruzzo is a little and quiet Region of the middle of Italy where the life is still livable.

It's prevalently mountainous, rich of rivers, lakes and extraordinary landscape. There are the most large plateau and mountaines of the Appennines like the Gran Sasso with its 2912 metre.

The Nature of Abruzzo is primitive and rich of charm. The mountainous charactreristic of the Region has prevented on intence exploitation of the territory, supporting the conservation and the survival of many and important animals and vegetables species.

Comunicato ufficiale dell'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo

NEVICATA 2012 SULLA FAUNA DEL PARCO

Vi invito caldamente a leggere il comunicato stampa del PNALM che spiega in maniera scientifica il "problema" neve sulla fauna selvatica. A sostegno di quanto andiamo dicendo noi naturalisti ormai da giorni !!!

Pescasseroli, 20 Feb 2012
Terminato il tempo della emergenza più grave e,  talvolta, delle esagerazioni e drammatizzazioni oltre misura, per non dire di qualche tentativo di strumentalizzazione, possiamo fare il punto della situazione su quanto realmente accaduto al Parco e al suo patrimonio naturale, sulle azioni messe in campo dall’Ente. Lo dice il presidente del Parco Giuseppe Rossi all’indomani del "grande freddo" che ha messo a dura prova  l’area protetta storica d’Italia e la sua preziosa fauna. Le grandi nevicate delle scorse settimane hanno visto il Parco presente sul campo con i propri uomini, le guardie in prima fila, e i propri mezzi in Abruzzo, nel Lazio e nel Molise. Pur con le difficoltà e la limitatezza dei mezzi a disposizione, i servizi del Parco e in particolare quelli di Sorveglianza e Tecnico sono stati impegnati innanzitutto a mettere in sicurezza il proprio patrimonio infrastrutturale (Sede e uffici, Centri Visita, Aree faunistiche e impianti vari, tra i quali c’è purtroppo da registrare il crollo del Tendaconvegni di proprietà della Associazione albergatori ma gestito dall’Ente), e quindi a collaborare con gli enti locali e le organizzazioni del territorio nelle attività di soccorso e di assistenza, contribuendo  ai lavori di sgombero della neve dalle strade e dai tetti, al monitoraggio delle situazioni di speciale difficoltà, alla assistenza alle piccole  aziende agricole disseminate nel territorio e duramente colpite dagli eventi. Ma l’impegno più importante è stato ovviamente quello di seguire e monitorare costantemente la situazione della fauna protetta. In notevole difficoltà si sono trovate alcune popolazioni di ungulati (cervi e caprioli soprattutto), sbandati nella tormenta, ma che hanno sostanzialmente ben superato il momento più difficile, senza subire gravi perdite. Al contrario di quanto apparso su tutti i mezzi di comunicazione, non c’è stata "l’ecatombe" degli animali del Parco, che non sono  stati "lasciati  morire di fame" come scritto in molte lettere e mail arrivate all’Ente con proposte  di iniziative personali alquanto deleterie per gli animali stessi.

Il Parco si  è limitato a sostenere, con modestissimi ed eccezionali interventi alimentari su piccoli branchi di cervi effettivamente in difficoltà che durante le nevicate hanno stazionato in maniera permanente tra il lago di Barrea, la Camosciara e la valle sopra Pizzone. Le Guardie del Parco, in servizio 24h con appropriate turnazioni, hanno seguito costantemente branchi dai 20 ai 60 animali (uno nel Molise di 120), evitando al massimo qualsiasi "interferenza" e tenendo quindi conto del normale ciclo  della loro vita, soggetto al processo di selezione naturale.

I servizi scientifici del Parco hanno avuto modo di precisare che le nevicate di queste settimane, per quanto intense e durature, rientrano nella ciclicità della natura, quando si verifica la  cosiddetta selezione naturale, permettendo di sopravvivere agli individui più sani di ogni specie e garantendo così il corretto equilibrio tra le stesse.

A proposito di numeri, dai rapporti dei servizi di sorveglianza si scopre che gli animali morti rinvenuti nel fondovalle sono appena quindici (13 cervi, 1 capriolo, 1  cinghiale). Alcuni di questi sono stati predati da cani.

Il numero delle "vittime" è però certamente superiore, ma normale,  considerando esemplari non rinvenuti ( sepolti dalla neve e destinati ad alimentare gli orsi al loro risveglio primaverile) e altri predati dai lupi, che esercitano così la loro funzione "regolatrice" degli equilibri della natura.

Molta confusione è stata fatta, dalla stessa stampa, tra il Parco Nazionale e un Parco Faunistico privato di Castel di Sangro. Finora, nel Centro Visita di Pescasseroli e nelle Aree faunistiche del Parco gli animali ospitati sono stati e stanno bene,  accuditi e controllati in maniera costante, dal personale addetto alla custodia e dalle guardie del Parco. 

Bilancio, quindi, non certo catastrofico per la preziosa fauna dell’area protetta. Non è sicuramente la neve, conclude il Presidente Rossi,  il pericolo o il problema per orsi e lupi, cervi, caprioli e camosci. Ben altre, e si conoscono tutte,  sono invece le cause delle loro difficoltà e, addirittura del rischio, per alcune specie, di estinzione. Non sarebbe male se l’opinione pubblica (magari con l’aiuto del mondo della comunicazione) cominciasse, serenamente ma decisamente, ad indignarsi della scarsa sensibilità istituzionale e politica verso la rimozione di queste cause.

 

 

My video natura

Una piccola presentazione di alcuni miei video sugli ungulati. Buona visione !

E SONO CENTOMILA !!!!

Oggi mercoledì 15 Febbraio 2012 www.camosciodabruzzo.it ha raggiunto le centomila visite: grazie a tutti, è un gran bel traguardo !!
Nato nell'anno 2000, è il primo sito internet dedicato alla salvaguardia, conservazione e divulgazione del camoscio d'Abruzzo (R. pyrenaica ornata). Si occupa inoltre di divulgare e far conoscere il territorio e i Parchi della Regione Abruzzo. Nel corso di questi 12 anni ha avuto riconoscimenti e grandi firme nel suo libro degli ospiti. Solo di recente sono arrivati siti analoghi di enti pubblici e privati.
Grazie per il traguardo raggiunto, speriamo ne raggiunga altri e di più prestigiosi !!

                        Eugenio Di Zenobio

6 Febbraio 2012: MALTEMPO, STATO D'EMERGENZA IN ABRUZZO

Nevicata eccezionale, da più di 50 anni che non si ricordava una nevicata di questa portata

A distanza di quattro giorni dall' inizio dell'emergenza maltempo, la Giunta regionale, questa mattina, ha deliberato lo "stato di emergenza", "causa l'eccezionalità degli eventi meteorologici che hanno interessato e che interesseranno, nelle prossime ore, la regione Abruzzo". 
Questa la delibera del governo abruzzese per far fronte all'emergenza neve che ha causato e sta causando notevolissimi problemi alla popolazione. Ci sono ancora moltissimi Comuni della Prov. de l'Aquila che sono ancora isolati; si tratta di piccoli paesi e frazioni di montagna dove i mezzi di soccorso non riescono ancora ad arrivare per il manto nevoso che ha raggiunto abbondantemente il metro e mezzo di altezza. E si prevedono ancora forti nevicate nei prossimi giorni.   

Gli orsi della British Columbia

Canada

Di ritorno dalla British Columbia, un piccolo video riprende gli orsi nel loro ambiente naturale: grizzly e orsi neri. Nella galleria fotografica del sito, le immagini della fauna della beatiful British Columbia !

giovane di aquila reale

Aquila crysaetos

Il giovane aquilotto ormai prossimo all'involo

scialpinismo in Abruzzo

una Regione che ha il mare e la montagna...e che montagne !!!

Gruppo montuoso della Majella: salita per la Rava del Ferro alla vetta della Majella, Monte Amaro 2793 metri. Una sciata di 1000 metri di dislivello !!!! 

Video camoscio d'Abruzzo

Branco di camosci d'Abruzzo nel loro habitat naturale