a cura del Dott. Eugenio di Zenobio  Guida Ambientale Escursionistica    
a cura del Dott. Eugenio di Zenobio  Guida Ambientale Escursionistica    

Il Camoscio d'Abruzzo

Presenza nel territorio e sua diffusione

La Rupicapra ornata deve la sua salvezza all'istituzione del Parco Nazionale d'Abruzzo nel lontano 1922. Nato dalla Riserva Reale di Caccia, il Parco è sorto proprio per proteggere gli ultimi esemplari di camosci (e di orsi marsicani) rimasti ancora in vita nella zona della Camosciara. Si pensi che negli anni venti erano rimasti 15-20 capi e dopo la seconda guerra mondiale 30-40!
Questa decimazione fu dovuta al bracconaggio spietato, come provano le pubblicazioni di allora. Con la Riserva Reale di Caccia, il camoscio ebbe vita abbastanza tranquilla. Poi nell'intervallo che va dall'abolizione della Riserva Reale all'istituzione del Parco, ci fu una drammatica riduzione numerica della popolazione. Dal 1922 ad oggi sono stati fatti passi da gigante, grazie alla severa protezione e salvaguardia dell'Ente Parco.
Oggi all'interno del Parco si contano 600 esemplari in libertà, più quelli che vivono nelle diverse aree faunistiche (grandi recinti dove l'animale vive in condizione di semi-libertà, necessari per effettuare la ricerca scientifica e assicurare il ripopolamento della specie).
Con il forte incremento della popolazione, si è avuta una densità troppo alta (come in Val di Rose).
Onde evitare incroci tra consanguinei e il rischio dello svilupparsi di malattie ed epidemie, si è deciso di creare nuclei originali per garantire la sopravvivenza della specie.
Ed è così che il camoscio è stato reintrodotto -con successo- nel 1990 sulla Majella e nel 1992 sul Gran Sasso, da dove si era estinto.
In futuro sono previste reintroduzioni nel Parco Nazionale dei Sibillini (dove ci sono testimonianze storiche della sua presenza) e nel Parco Regionale Sirente-Velino, con lo scopo di allargare l'attuale areale del "Camoscio più bello del Mondo".
Nel Maggio 2005 si contano 3 distinte popolazioni di camoscio d’Abruzzo. Una storica sui Monti del Parco Nazionale d’Abruzzo con 600 animali censiti nell’estate 2004 (anche se qui la popolazione è sicuramente sottostimata, e secondo me si aggira ALMENO sui 700 individui); una seconda sul Gran Sasso con 171 individui + 36 kids (tot 207) , e un terzo nucleo sulla Majella con 200 animali di cui 39 kids (estate 2004).
N.B. I dati su Majella e Gran Sasso risultano da monitoraggio costante (radiotelemetria e osservazione diretta) da parte del personale degli Enti Parco. In totale possiamo quindi dire che la popolazione stimata di Rupicapra pyremaica ornata è di 1100 animali. A questi vanno aggiunti i 3 animali immessi nel 2004 nell’Area Faunistica di Rovere (AQ) nel Parco Regionale Sirente-Velino al quale si spera che a breve seguirà una reintroduzione in natura all’interno del Parco, e gli individui presenti nelle Aree Faunistiche di Farindola e Pietracamela (Parco Naz. Gran Sasso e Monti della Laga), di Lama dei Peligni (Parco Naz. Majella), e nello Zoo di Monaco di Baviera (Germania), arrivando ad una decina di animali.
In più c’è il discorso Sibillini: nonostante si sia concluso il progetto Life NAT/IT 8538 finanziato dalla UE che prevedeva tra l’altro la realizzazione di un’Area Faunistica all’interno del Parco dei Monti Sibillini, ad oggi camosci sui Sibillini ancora se ne vedono ! I forti e inspiegabili ritardi di reintroduzione sui Monti del Sirente-Velino e sui Monti Sibillini, non vanno altro che a scapito della conservazione della specie.


Novembre 2010. Oggi per fortuna le cose sono cambiate in meglio, si sono cioè messe in atto quelle azioni concrete che da tanto si auspicavano. Sono finalmente arrivate le reintroduzioni sui Monti Sibillini e si è ormai in procinto di rilasciare i primi animali anche sul massiccio del Sirente-Velino. Questo sempre per allargare l'areale della specie tutelandola da rischi sanitari e genetici che potrebbero minacciarne la sopravvivenza. E tuttora sono in corso progetti per la conservazione della specie finanziati dall'Unione Europea, come il LIFE COORNATA 2010 che vede coinvolti i 4 Parchi abruzzesi e il Parco dei Sibillini.
Sull'andamento della popolazione ad oggi e sugli ultimi dati, visita la pagina DINAMICA DELLA POPOLAZIONE.