a cura del Dott. Eugenio di Zenobio  Guida Ambientale Escursionistica    
a cura del Dott. Eugenio di Zenobio  Guida Ambientale Escursionistica    

Fauna selvatica

Il sistema di Aree Protette abruzzesi ha favorito la conservazione e lo sviluppo di diverse specie faunistiche. Su tutte quelle del lupo, dell'orso bruno marsicano e del Camoscio d'Abruzzo, seppure con storie e risultati diversi. Non tutti sanno (compresi molti abruzzesi !) che nella nostra Regione vivono 2 specie endemiche, ossia esclusive dell'Appennino abruzzese. Sono il Camoscio d'Abruzzo (rupicapra pirenaica ornata) considerato giustamente il Camoscio più bello del Mondo e l'orso marsicano (ursus arctos marsicanus), che attualmente sta attraversando una situazione critica. Oltre a queste straordinarie presenze, la fauna abruzzese annovera anche la rara vipera dell'Orsini (vipera u. ursinii), unica presenza in Italia ed anche la meno velenosa. Inoltre la “Regione dei Parchi” ha una nutrita popolazione di cervi (cervus elaphus) e caprioli (capreolus capreolus) soprattutto nel PNA, e di cinghiali (sus scropha) che introdotti massicciamente dal mondo venatorio senza alcuno studio scientifico su tutto l'arco appenninico, anche quì da noi sono diventati - è bene ricordarlo grazie ai "signori cacciatori” -un problema per il loro sovrannumero.
E poi come non ricordare la presenza storica in Abruzzo del lupo (canis lupus) ! Grazie all’azione di ricerca e conservazione operata negli anni 70/80 dal PNA, il lupo ha riconquistato il suo antico areale di distribuzione risalendo tutta la dorsale appenninica e arrivando nel 1990 sulle Alpi fino in Francia, come provato da studi genetici. Ne ha fatta di strada il lupo dall’Abruzzo !!
Ancora: in Abruzzo vive una delle poche popolazioni italiane di avvoltoi grifoni (gyps fulvus). Reintrodotti dal Corpo Forestale dello Stato assieme al corvo imperiale (corvus corax) sul Monte Velino, è facile osservarli anche da lontano per il loro inconfondibile volo. Presenti anche sulla Serra Sparvera tra il Parco Naz. d’Abruzzo e il Parco Naz. della Majella, vivono infatti in colonie molto numerose e sono facilmente riconoscibili perchè si alzano in volo a decine. Negli ultimi anni un altro animale ha fatto ritorno sui monti d'Abruzzo: la lince (lynx linx). Presente stabilmente sui monti del Parco N. d'Abruzzo, la specie è presente anche su Majella e Gran Sasso dove sono tuttora in corso degli studi per accertarne la consistenza della popolazione.
Un'altra specie bandiera (che ha cioè un forte richiamo turistico) è la lontra (lutra lutra). Un tempo presente su molti fiumi italiani, oggi vive in libertà in alcuni fiumi del meridione. Ma a partire dal 2001, alcuni esemplari sono stati reintrodotti anche nei nostri fiumi. Provenienti dalle Aree Faunistiche abruzzesi di Caramanico (PE) e Penne (PE) dove sono stati effettuati studi per la sua conservazione, gli esemplari liberati stanno dando risultati per ora molto confortanti.
Oltre le specie menzionate, l'Abruzzo è anche ricchissima di uccelli acquatici per la presenza di molti specchi d'acqua, dove -armati di solo binocolo- è possibile ancora oggi ammirare gli animali selvatici allo stato naturale e libero. Così com'è ancora possibile osservare il volo di tutti i rapaci diurni e notturni: su tutti quello maestoso dell'aquila reale (aquila crysaetos) che vive con diverse coppie in tutti i Parchi della Regione.
Queste sono le specie faunistiche di rilievo che vivono in Abruzzo. Molti chiedono di essere accompagnati in montagna per vedere il lupo, il cervo o di incontrare l'orso. C'e però da ricordare che gli animali selvatici hanno imparato nel corso dei secoli a conoscere ed evitare l'uomo (chissà perchè...), e sono quindi soprattutto attivi nelle ore notturne. Quindi per osservare i grandi carnivori come l'orso e il lupo o gli ungulati, occorre mettersi in cammino all'alba.... e avere tanta fortuna. E pur essendo accompagnati da esperti in luoghi dove è accertata la presenza del selvatico, non è detto che lo si incontri ! Solo studiando la biologia e l’etologia del mondo animale, che si può comprendere questo discorso.
C’è comunque da dire che in tutta Europa solo sulle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo è possibile avvistare ancora oggi con facilità animali selvatici di grande pregio come il camoscio d’Abruzzo, l’orso marsicano, il lupo e decine di branchi di cervi e caprioli.
C'è poi un'alternativa per chi non ama alzarsi presto la mattina e fare ore di cammino: le Aree Faunistiche. Numerosissime in tutte le Aree Protette abruzzesi e collocate in luoghi davvero incantevoli, consentono di osservare agevolmente e da vicino gli animali selvatici in condizioni di semi-libertà e permettono al turista di avvicinarsi agli animali selvatici, contribuendo così a sfatare gli aspetti negativi e a rendere sicuramente più amati gli animali.