a cura del Dott. Eugenio di Zenobio  Guida Ambientale Escursionistica    
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Il Camoscio d'Abruzzo

Identificazione del sesso e dell’età

clicca per ingrandireIl camoscio presenta un ridottissimo dimorfismo sessuale: ossia la differenza morfologica tra i due sessi è minima.
L'elemento principale di differenza è dato -negli adulti- dalle corna: nel maschio le corna hanno una base più grande e sono più uncinate.
Ulteriori elementi sono dati dalla testa e dal collo (più massiccio nei maschi), e dal profilo ventrale (nel maschio, più convesso; mentre nella femmina sembra diviso in due metà). Inoltre il maschio si distingue per il pennello (ciuffo di peli che si diparte dal pene), visibile soprattutto nel periodo invernale.

Nell'individuazione del sesso, ci possono venire in aiuto anche il comportamento e le abitudini dell'animale.
Il maschio -per es.- si accuccia meno della femmina (i piccoli si accucciano sempre, per cui è impossibile riconoscerli) ed assume -nell'urinare- una posizione diversa. Se, invece, incontriamo un animale solitario, è sicuramente un maschio.


clicca per ingrandireLa determinazione dell'età è molto più difficile e solo un occhio "esperto" può riuscire a identificarla. Il sistema più valido per riuscire ad attribuire l'età di un camoscio d'Abruzzo, è dato dall'accrescimento cornuale. Ossia contando gli anelli di crescita sulle corna, si riesce a determinare l'età dell'animale.

Nel PNd'A si è visto che la crescita della corna è molto omogenea nei diversi individui, e per questo è stato sviluppato un metodo basato sul rapporto tra sviluppo delle corna e lunghezza delle orecchie. Questo metodo ha portato a raggruppare i camosci del PNd'A in 6 classi d'età.
Lo stesso metodo non può -per il momento- essere applicato ai camosci reintrodotti su Majella e Gran Sasso, in quanto si dovrà prima verificare se questo rapporto (corna-orecchie) è presente.