a cura del Dott. Eugenio di Zenobio  Guida Ambientale Escursionistica    
a cura del Dott. Eugenio di Zenobio  Guida Ambientale Escursionistica    

Il Camoscio d'Abruzzo

L’osservazione del camoscio in natura

Per l'osservazione del camoscio, la stagione migliore è sicuramente quella estiva.
Infatti in questo periodo -con lo scioglimento delle nevi- i sentieri sono più accessibili, anche se sempre impegnativi.
E' questa la stagione in cui troveremo -sui pascoli oltre i 2000 m- i branchi delle femmine con i loro piccoli. Mentre i maschi adulti, che in questo periodo dell'anno conducono vita solitaria, si riescono a vedere con meno facilità.
All'inizio dell'inverno - invece - e fino alla caduta delle prime nevi, si può osservare il combattimento tra i maschi adulti che si contendono le femmine. E' questo il periodo in cui i maschi si ricostituiscono al branco.

clicca per ingrandireChi non ha mai visto il Camoscio d'Abruzzo in natura è consigliabile andare in Val di Rose, PNd'A (si ricordi che in Luglio e Agosto è obbligatoria la presenza di una guida del Parco, perciò contattare i centri-visita del Parco), dove la densità di popolazione è davvero alta ed è facilissimo incontrare camosci lungo il sentiero, anche a distanza ravvicinata.

Infatti è l'unica parte del suo areale (territorio in cui può essere rinvenuta una specie animale o vegetale) dove si può dire che c'è una sovrappopolazione di camosci e dove l'animale si è abituato alla presenza costante dell'uomo.
Personalmente, preferisco osservare i camosci del Gran Sasso o della Majella, dove è necessario fare appostamenti anche molto lunghi; ossia praticare una vera e propria "caccia naturalistica", sicuramente più emozionante.

Chi fosse interessato ad andare in montagna per osservare il Camoscio d'Abruzzo (nel Parco N. della Majella, nel Parco N. del Gran Sasso o nel Parco N. d'Abruzzo) ed avere necessità di una guida, può contattarmi all'indirizzo e-mail: info@camosciodabruzzo.it.

Bibliografia consultata: "Il Camoscio appenninico" di Mari-Lovari.